MILANO COLLEZIONI DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2012
Fuga o viaggio? La vacanza ideale può rispondere ad un’esigenza di cambiamento. C’è chi parte per rinnovare se stesso, chi ha bisogno di evadere dalla routine o chi è in cerca di un momento di relax.
Ogni tanto bisogna pur fare una pausa, rallentare, prendere le distanze dal frenetico quotidiano per poter ritrovare il giusto equilibrio e ripartire con ancora più grinta.
Non bisogna nemmeno andare lontano.
Basterebbe intraprendere una Mediterranean cruise per scoprire alcune delle mete europee più affascinanti, dove sole e mare si combinano alla perfezione nei luoghi più idilliaci. Chi, invece, desidera optare per mete più distanti può scegliere tra diverse exotic destinations.
Eterogenee e lontane da raggiungere, promettono scenari tanto vari quanto indimenticabili, ricchi di spunti culturali e suggestivi paesaggi naturali. Infine, per gli amanti delle emozioni forti, c’è in programma una giornata di safari adventure alla scoperta di panorami incredibili, popolazioni antiche ed animali selvaggi.
Un ultimo sospiro di libertà prima di rientrare in un’afosa Milano, per immergersi nuovamente nella sua atmosfera adrenalinica e stravagante.
Must-haves: Cosa mettere in valigia? Un bagaglio efficiente è leggero ma pragmatico. Sul fondo, un ragionevole numero di scarpe. Non devono mancare sandali bassi con listini, un modello con tacco alto impreziosito e, perché no, un paio di zeppe multicolor. Segue un soprabito classico dalla vestibilità morbida, una giacca sciancrata con spalle imbottite e un’altra corta, tagliata in vita, preferibilmente decorata. Da abbinare a pantaloni a gamba dritta e vita alta, confortevoli sarouel o, al contrario, a shorts stuzzicanti. Se si opta invece per le gonne, la lunghezza ideale è al ginocchio. Idem per gli slip dress leggeri ed evanescenti, con scollature sulla schiena e décolleté all’americana. Senza dimenticare maxi-abiti, perfetti per un beach party. I tessuti sono estivi all’ennesima potenza: lino, seta, jersey e cotone, resi interessanti dagli abbinamenti con pelle, neoprene, piume e raffia. Numerose anche le lavorazioni ad intarsio, i plissé, gli effetti 3D, i trompe-l’oeil, le paillette e i ricami. Per quanto riguarda i colori, non deve mancare il classico bianco e nero, ancora meglio se accostato alle sfumature di pietre e metalli preziosi ed alternato alle stampe che vanno dall’optical al botanico, dal culinario all’animalier. Infine, una borsa a tracolla capiente e con numerose tasche sostituisce il bagaglio a mano e custodisce una o due piccole pochette – coloratissime e con applicazioni di pietre e perline che fanno subito soirée.
MEDITERRANEAN CRUISE
Si parte dalla caliente Spagna. Merito di Moschino che manda in passerella donne-toreri e ballerine di flamenco. Sfila dunque una serie di giacche-bolero abbondantemente ricamate, rese moderne dall’abbinamento con il pantalone ultra-slim o super-corto. Più delicati gli abiti in seta stampata a maxi-fiori con bordi di ruche danzanti ed ampie gonnelline con balza. Accattivante il tocco di giallo-oro che irrompe nella monocromia del bianco-nero e che ricorda le lunghe e calde giornate estive.
Ci si sposta quindi verso la Costa Azzurra, su invito di Peter Dundas, che dall’archivio di Emilio Pucci rispolvera i fascicoli degli anni ’70. Un tuffo nel passato, nella Saint-Tropez di Brigitte Bardot, rivitalizzato dallo spirito sexy e bohémien così amato dal direttore creativo della maison. Protagoniste assolute le fantasie applicate su voluminose gonne gitane nonché abiti lunghi e fluttuanti. Indossati di giorno con androgine giacche doppiopetto si trasformano in un look da sera grazie all’impiego di pizzi, piume e paillette.
Un tributo alla femminilità forte e sensuale anche da Versace che propone sirene in neoprene con le borchie al posto delle squame. Parole della signora Donatella che, attraverso i motivi grafici d’oro, richiama gli ornamenti della Magna Grecia, da sempre d’ispirazione per il brand. Predominante il bianco della spuma delle onde spezzato dalle sfumature pastello del blu, verde e giallo e dalle stampe marine con stelle, cavallucci e conchiglie che scivolano perfino sulle borsette e i fastosi bijoux.
Una cittadina siciliana addobbata a festa è invece il set della sfilata di Dolce & Gabbana. Dalle luminarie che decorano le strade ai sapori del cibo mediterraneo, è la manifestazione dell’italianità allo stato puro. Al limite del kitsch pomodori, zucchine e melanzane su tubini, abiti arricciati in vita e piccoli tailleur (più orecchini a forma di aglio e peperoncino). Per il finale, body ricamati di pietre colorate come fuochi d’artificio.
Anche Angela Missoni trae spunto dalle isole, in particolare la Sardegna. Protagonista una it-girl dall’animo gipsy, piena di vita, che ama divertirsi. Tra balze, frange ed asimmetrie, la collezione ha un piglio spontaneo e fresco, accentuato ulteriormente dalle cromie intense ed energetiche come blu oltremare, giallo limone e corallo. Un mix&match di strati e colori freschi, disinvolto come l’estate.
EXOTIC DESTINATIONS
Abiti fluidi dalle forme pure come tele da Etro che omaggia il suo marchio di stile, il Paisley. Motivo di origine antichissima, nato in Mesopotamia ed ispirato al germoglio della palma da dattero, viene qui ridotto alla sua essenza, diventa grafico, quasi optical. Un connubio insolito e spettacolare quello fra i quadri di Fortunato Depero, riportati su scamiciati e caftani di seta, ed un immaginario tribale che riecheggia negli accessori.
Lo stesso disegno floreale, un favoloso mosaico che sembra muoversi al vento fluttuando sulle stole di Kashmir, ritorna da Jil Sander. Con un look astratto e fluo, si sviluppa su gonne a tubo e giacche sartoriali dalla vita sagomata. Un’esplosione di colore alternata al bianco più totale della basica camicia, capo-simbolo della firma tedesca, che riappare sotto forma di chemisier, robe-manteaux e perfino creazioni da sposa dal sapore clinical-chic.
Opulenta ed essenziale allo stesso tempo anche la collezione di Giorgio Armani. Da sempre attratto dall’Estremo Oriente, lo stilista ne coglie il fascino e lo racconta attraverso maniche a pagoda, pantaloni capri con spacco laterale, cinture obi e pieghe origami. Infine, abiti bianchi ricamati con perle e cristalli rimarcano il vero concept di questa collezione: la luce catturata da tessuti che brillano, scintillano e riflettono.
Una bella iniezione di energia e di positività arriva da Salvatore Ferragamo che compie un esaltante viaggio nella giungla. Colori vibranti e sensuali come turchese, viola, oro e magenta – spesso combinati in un sofisticato color-blocking – fanno a gara con stampe tropicali ed animalier che movimentano spolverini, sahariane e pantaloni alla turca. Degni di una vera diva, abiti da sera portati con sandali con tacco a specchio dorato.
Certo, non meno visionaria la passerella di Blumarine che traduce l’atmosfera hawaiana in una serie di vivaci fantasie a grandi foglie di banano. Un vero bagno di colore che fa spiccare sul nero le tinte accese, quasi neon. La temperatura sale ancora con l’arrivo di una serie di abiti cosparsi di macrofiori tridimensionali. Da portare con pochette rivestite di frange di raffia e stiletto decorati con rametti di mimosa, per il massimo appeal.
SAFARI ADVENTURE
Sono i toni del deserto, quelli di Max Mara. Dall’écru all’oro antico, gradazioni del beige e nuance sabbia rivestono e stemperano una silhouette rigorosa ed estremamente pulita. Soprabiti con maniche a tre quarti, tuniche indossate su leggings al ginocchio e per la sera, maxi-tute in jersey – tutto esprime quel concetto di sartorialità sporty così amata dalla donna che vuole e deve muoversi e non ha tempo né voglia per inutili fronzoli.
Promette davvero bene la collezione di Genny, lo storico marchio degli anni ’80/90 che torna in passerella dopo anni di assenza. Affidato alla direzione creativa di Gabriele Colangelo, riprende i temi forti della griffe come tailleur pantalone e abiti dai tagli tanto strategici quanto sensuali. Ben studiati anche i colori, dal blu royal al cammello e le stampe che citano le opere di Peter Beard, innamorato della wilderness più assoluta.
Il bianco e il nero dei primi abiti non traggono in inganno: anche Alberta Ferretti si è fatta ispirare dall’atmosfera ancestrale del continente africano. Forme semplici e facili da indossare sono impreziosite dai motivi delle tribù Zulu che, grazie al gioco di trasparenze ed intagli, sembrano veri e propri tatuaggi sulla pelle. Un crescendo di colori che culmina in fantasie jungle per ritornare al black&white, riproposto per la sera in versione rasoterra e see-through.
Nero, oro e pochi ma decisi accenni di colore: è la nuova proposta firmata Frida Giannini che celebra in questo modo i novant’anni di Gucci. Benvenuti a linee nette e bagliori scintillanti sotto forma di giacche architettoniche e sfarzose, abiti charleston e little black dress ricamati con sfavillanti pannelli geometrici. Di massimo pregio anche le stampe animalier – dalle macchie e zebrature alle teste smaltate di tigre su bracciali e clutch.
Celebrazioni importanti anche per Trussardi che festeggia il centenario con una sfilata al Castello Sforzesco. Al timone Umit Benan, lo stilista turco classe 1980. “Il mio impegno è insistere sull’idea di una donna che viaggia davvero, che indossa abiti reali”, spiega. La sua è un’eleganza ricercata, fatta di blazer, tuxedo e trench, oltre a dettagli di coccodrillo o pelli preziose, pantaloni maschili e tubini in jersey. Comodi e facili da riporre in un borsone da weekend, saranno perfetti anche per il rientro, da qualsiasi distanza.
fonte: www.showdetails.it